CLASSIFICA
NOTIZIE
Team
Points
1 Primorje 27
2 Virtus Corno 25
3 Pro Cervignano 24
4 ISM Gradisca 19
5 Sistiana Sesljan 19
6 Tolmezzo-Carnia 18
7 Chiarbola P. 16
8 Risanese 13
9 Mladost SZ 13
10 Pro Romans M. 12
11 Zaule Rabuiese 11
12 Valnatisone 9
13 Ol3 9
14 San Giovanni 9
15 Trieste Calcio 8
16 Costalunga 7
ULTIMO TURNO
18-11-2018
 
Costalunga 2 : 2 Tolmezzo-Carnia
PROSSIMO TURNO
25-11-2018
 
Tolmezzo-Carnia - Ol3
ALTRE NOTIZIE
IMMAGINI
Facebook Image
Sabato, 24 Settembre 2016 20:38

IL DERBY FINISCE IN PARITA', MA ...

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

TOLMEZZO – GEMONESE 0 – 0

TOLMEZZO: Deril Cristofoli, Rover, Muffato, Scarsini, Marsilio (13’ st Gabriele Cristofoli), Iuri, Faleschini, Paolucci, Nait (22’st Stefano Fabris), Gregorutti, Micelli (30’ st Cadò). A disposizione: Pelli, Cisotti, Davide Fabris e Capellari. All. G. Mascia.

GEMONESE: Tusini, Casarsa Max Zuliani (1’st Mansutti), Cargnelutti, Bortolotti, Venturini, Scubla (18’st Pisu), Kalin, Nardi, De Baronio (42’ pt Collini), Del Riccio. A disposizione: Conchin, Emanuele Zuliani, Polonia e Tocchetto. All.: F. Pittilino (squalificato) – in panchina A. Bardi.

ARBITRO: Siano di La Spezia (collaboratori: Biason di Pordenone e Sirbu di Udine).

NOTE: espulso Iuri al 26’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Rovere, Scarsini, Venturini, Casarsa, Scubla, Gregorutti, Bortolotti, Tusini.

TOLMEZZO. Finisce con un pareggio a reti bianche il derby dell’alto Friuli. Un pareggio che possiamo accogliere con soddisfazione se si pensa a un primo tempo di stenti e paure, ma che ci sta decisamente stretto alla luce di una ripresa giocata con coraggio e anche buone trame. La divisione della posta, insomma, è giusta, anche se le occasioni migliori le abbiamo avute noi.

Il primo quarto d’ora non è certo da ricordare: c’è tanta frenesia e tanta imprecisione e non manca di certo un po’ di vecchio, sano binf e bunf. Comprensibile, soprattutto da parte nostra, che abbiamo solo un punto dopo due partite. Non vogliamo concedere vantaggi, è normale, e quindi ci contraiamo, aspettando magari l’occasione giusta per ripartire magari. Ma la Gemonese non ce lo permette: il riscorso al raddoppio di marcatura è sistematico e nessun nostro giocatore può giocar palla senza essere aggredito. I nostri avversari non disdegnano la marcatura a uomo, quando serve, e questo ci complica non poco la vita. Crescono gli uomini di Pittilino e iniziano anche a sciorinare qualche buona trama, cercando il guizzo di Nardi là davanti. Anche Del Riccio sembra frizzante ma di rischi seri seri non ne corriamo. Kalin smista qualche buon pallone e tutti fanno il loro dovere. Noi ce ne stiamo lì, aspettando l’episodio che magari cambi l’inerzia al match. I nostri difensori sbrogliano un paio di mischie ma, sostanzialmente, alleggeriscono di molto il lavoro a Deril Cristofoli. Una punizione ben calibrata di Sacrsini mette Iuri solo davanti a Tusini, ma l’incornata in tuffo del “Duca” termina a lato. Un pericolo vero lo corriamo esattamente alla mezzora, quando Nardi si presenta a tu per tu con Cristofoli, ma conclude debolmente sul nostro portiere, bravo comunque ad uscire per ridurre all’attaccante lo specchio della porta. Gli ultimi minuti non regalano emozioni e la frazione si conclude senza sussulti particolari e con la sensazione che i gemonesi abbiano davvero bruciato dosi massicce di energia.

La ripresa conferma in pieno l’impressione: la Gemonese dà l’idea di essere stanca ed allora usciamo noi. E lo facciamo anche discretamente bene. E’ ancora una punizione (battuta da Paolucci) a regalarci un brivido: il tocco di Muffato a un paio di metri dalla porta sembra destinato alla rete ma la palla esce sul palo opposto. Cresce Paolucci e cresce la squadra: prendiamo decisamente il sopravvento, facendo la partita. L’ingresso di Gabriele Cristofoli vivacizza la nostra scena offensiva e adesso ci diamo dentro con buona continuità. Due lampi di Gregorutti illuminano la scena: il “Grego” prima va via sull’out di destra e serve Gabriele Cristofoli che tocca per l’accorrente Paolucci che da dentro l’area non centra la porta. Poi, ancora il “Grego”, fa una giocata delle sue: parte dalla trequarti, seminando avversari e appena dentro l’area cerca il primo palo, con la palla che esce dopo aver toccato il montante. Peccato, sarebbe stato un grandissimo gol, quel gol che ci manca (nemmeno uno dopo tre giornate) e che andremo a cercare domenica prossima a Manzano, campo sempre ostico.

Letto 1269 volte

Lascia un commento

Il commento viene pubblicato successivamente all'autorizzazione del webmaster

UA-54400219-1