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1 Virtus Corno 16
2 Primorje 14
3 Tolmezzo-Carnia 13
4 Sistiana Sesljan 13
5 Pro Cervignano 11
6 Pro Romans M. 8
7 Mladost SZ 8
8 Chiarbola P. 7
9 Zaule Rabuiese 7
10 Ol3 7
11 Trieste Calcio 7
12 San Giovanni 7
13 ISM Gradisca 6
14 Risanese 6
15 Valnatisone 3
16 Costalunga 1
ULTIMO TURNO
14-10-2018
 
Tolmezzo-Carnia 6 : 3 Sistiana Sesljan
PROSSIMO TURNO
21-10-2018
 
Pro Romans M. - Tolmezzo-Carnia
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Giovedì, 31 Agosto 2017 19:50

COPPA ITALIA: SI PARTE CON UNA SCONFITTA, MA ...

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Quello che è stato definito l’anno zero parte proprio da zero o più precisamente dall’1 a 0 rimediato nella prima partita ufficiale dal nuovo Tolmezzo targato Veritti: la Pro Romans Medea ci batte con un gol all'alba del match, quando qualcuno dei nostri, probabilmente, era ancora con la testa negli spogliatoi ...  Il campo ha espresso un verdetto (sulla cui definitività aspettiamo però la gara di ritorno) ma la realtà ha detto anche cose meno amare, perché  a volte bisogna anche saper guardare oltre il risultato soprattutto quando un processo è appena all’inizio. Cominciamo allora dalle cose che funzionano meno:  la difesa un po’ distratta, per esempio, che ha sofferto un po’ sulle palle inattive e su qualche situazione di lanci lunghi. La tendenza  a portare palla nel mezzo quando sarebbe stato preferibile aumentare la velocità del giro palla che quando è stato fluido e rapido ha anche lasciato intravedere buoni sviluppi della manovra. L’attacco un po’ spento, che quasi mai ha prodotto situazioni di pericolo per i nostri avversari. Su questi aspetti dovrà lavorare Ivan Veritti, partendo però anche da alcuni aspetti positivi che vale davvero la pensa di sottolineare.

  1. la tendenza a cercare di giocare sempre la palla, affidandosi ai lanci lunghi solo quando non era il caso di rischiare;
  2. la tenuta fisica. La squadra ha corso fino all’ultimo minuto, dando l’impressione di non accusare cali.
  3. Il pressing organizzato. Non si vedevano giocatori partire all’attacco isolati per cercare di conquistare la palla,  ma c’era sempre una movimento sincronizzato, naturalmente suscettibile di un ulteriore miglioramento.

Se poi il mercato regalerà un giocatore esperto in difesa o in mezzo al campo Veritti farebbe salti di gioia … Nascondersi la realtà che non sarà una stagione semplice non sarebbe giusto. Da queste parti tutti lo sanno e per questo squadra e società hanno bisogno di sentire l’affetto e il sostegno della gente. Al netto delle polemiche che hanno caratterizzato il dopo retrocessione e delle quali non è questa la sede in cui parlare, crediamo che i nostri ragazzi abbia fatto piacere una buona presenza sugli spalti del “Fratelli Ermano”. I nostri ragazzi sono tali nel vero senso della parola, perché sono carnici o comunque provenienti dal settore giovanile. In un momento storico in cui la società ha fatto e sta facendo i salti mortali per ovviare a problemi economici mica indifferenti, puntare sul senso di appartenenza è un buon investimento. Criticare la società è un diritto di chi viene allo stadio, ma la critica deve essere costruttiva ed intellettualmente onesta, non fatta tanto per fare. Perché questa società, quelle che ci sono state e quelle che ci saranno sono passate e passeranno. Quello che resta è il Tolmezzo, con la sua storia secolare ed è questo che la gente deve capire. E avrebbero dovuto capirlo anche quei giocatori che la scorsa stagione hanno contribuito in maniera importante a retrocedere e quest’anno hanno salutato la compagnia. Bello il messaggio lanciato da Ivan Veritti nell’intervista posta partita. Il tecnico ha detto che ha accettato di guidar la squadra pur essendo a conoscenza delle difficoltà perché ha il Tolmezzo nel cuore, detto così senza retorica e giri di parole.

Letto 621 volte Ultima modifica il Giovedì, 31 Agosto 2017 20:00

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