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ULTIMO TURNO
15-10-2017
 
Tolmezzo Carnia 0 : 0 Vesna
PROSSIMO TURNO
22-10-2017
 
Juventina S.Andrea - Tolmezzo Carnia
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Domenica, 02 Aprile 2017 19:41

CON LA VIRTUS CORNO UN PARI CHE SERVE A POCO

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TOLMEZZO – VIRTUS CORNO 0 – 0

TOLMEZZO: Nutta, Marsilio, Scarsini, Paolucci, Muffato, Iuri, Stefano Fabris, Cisotti (26’ st Polettini), De Crescenzo, Gregorutti, Daniele Faleschini (31’ st Cristofoli). A disposizione: Pelli, Michele Rovere, Treleani, Nassivera, Davide Fabris. All. S. Bernardo.

VIRTUS CORNO: Zanier, Miraglia, Rojas Fernandez, Cipracca, Cesselon, Cussigh, Leban (30’ st Tulissi), Chtioui, Tomada, Puntar, Gashi (33’pt Libri). A disposizione: Romano, Belrame, Sittaro. All. A. Zanuttig.

ARBITRO: Lozei di Trieste (assistenti: De Marinis di Trieste e Sirbu di Udine).

NOTE: espulsi Cesselon (per afllo da ultimo uomo al 35’ pt), Marsilio (per doppia ammonizione al 45’ st). Ammoniti: Iuri, Misaglia. Cesselon e Cussigh.

TOLMEZZO. Niente da fare, non arriva quella vittoria che avrebbe mantenuta viva la fiammella della speranza di evitare la trappola dei play out. Per quasi un’ora in superiorità numerica non siamo riusciti a venire a capo di una Virtus salita in Carnia con l’obiettivo più o meno dichiarato di prendere un punto, quel punto che visti poi gli altri risultati significa salvezza per la formazione ospite, mentre a noi serve a ben poco. A proposito di altri risultati, ogni domenica ce ne sono di sorprendenti, come sorprendente è il cammino di alcune squadre capaci di perdere quasi una decina di partite dopo aver vinto in casa nostra. Dietrologia? No, semplici considerazioni, numeri alla mano. Siamo più tosti di quanto pensiamo, forse, se lo sforzo fatto per conquistare i tre punti ai “Fratelli Ermano” costa tanto nelle successive gare … Però, è giusto pensare a noi stessi che abbiamo fallito anche l’ultima occasione, si diceva, per tenere viva la speranza della salvezza diretta. La squadra, nella sfida alla Virtus, ha dato anche la sensazione di essere un pochino stanca e non potrebbe essere altrimenti, con una rosa non particolarmente ampia e con infortuni e squalifiche che obbligano Bernardo a far giocare sempre gli stessi. Il modulo 3 – 5 – 2 che nelle ultime uscite aveva dato buoni riscontri è stato riproposto anche contro la squadra di Zanuttig, con qualche interprete cambiato visto le indisponibilità di Gabriele Faleschini, Micelli e Federico Rovere. La gara si è sviluppata per tutta la sua durata su un copione monocorde: loro che se ne stavano chiusi dietro per poi cercare il lancio verso Gashi e noi a tentare di fare la partita. L’uscita di Gashi poco dopo la mezzora (problemi muscolari per lui) ha diminuito di colpo la loro pericolosità, accentuandone nel contempo l’atteggiamento prudente. Noi però non siamo mai riusciti ad aumentare il ritmo nemmeno quando siamo rimasti in superiorità numerica: correva il 35’ quando De Crescenzo partito in posizione regolare dalla tre quarti è stato abbattuto al limite dell’area da Cessalon. Punizione e rosso diretto per il centrale difensivo avversario (ammonito peraltro già qualche minuto prima): dal limite la conclusione di Gragorutti supera la barriera ma si infrange sulla traversa! Nella ripresa, la musica rimane la stessa: i disastrosi collaboratori dell’incerto Lozei (già, quello che a Lauzacco non vide un nostro gol …) si spartiscono l’onere di far danni, fermando sia nel primo tempo che nel secondo almeno tre o quattro nostre ripartenze apparse assolutamente regolari ma per loro in fuorigioco … Non abbiamo nemmeno fortuna quando De Crescenzo si incunea in area dopo un bellissimo spunto personale e calcia fuori veramente di un soffio. Poi è solo fatica e un concentrato di buone intenzioni. Alla fine perdiamo anche Marsilio che becca un secondo giallo nei minuti di recupero, quando la gara ormai ha già detto tutto. Con questo pareggio la salvezza diretta diventa chimera: proviamo almeno a metterci bene per giocare i play out in casa …

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