A GRADISCA TRE SORRISI PER SPERARE
Domenica, 26 Marzo 2017 19:48

A GRADISCA TRE SORRISI PER SPERARE

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ITALA SAN MARCO – TOLMEZZO 0 – 3

GOL: st 6’ Iuri, 14’ Gregorutti, 31’ Iuri.

I.S.M. : Cantamessa, Barreca, Volk, Sirach, Marini, Filopati (21’st Fabro), Politti, Campanella (37’ st De Cecco), Lionetti, Hoti, Germani. A disposizione: Tonon, Tuechetti, Fongione, Sturnig, . All. L. Lugnan.

TOLMEZZO: Nutta, Rovere (20’ st Marsilio), Gabriele Faleschini, Paolucci (40’ st Davide Fabris), Muffato, Iuri (37’ st Cisotti), Micelli, Scarsini, De Crescenzo, Gregorutti, Daniele Faleschini. A disposizione. Pelli, Stefano Fabris, Polettini, Cristofoli. All. S. Bernardo.

ARBITRO: Celani di Viterbo. Collaboratori: Cifù ((Basso Friuli) e Cristiano (Pordenone).

NOTE: ammoniti Micelli e Sirach.

GRADISCA DI ISONZO. E’ arrivata quella vittoria che serviva prima di tutto per non fare cattivi pensieri su quell’ultimo posto che porta direttamente in Promozione e poi per dare un senso agli ultimi 270’ della stagione prima della coda dei play out. Play out che potrebbero essere evitati, visto che ormai la salvezza è a 4 punti che sembrerebbero un’inezia, ma che in realtà, se fossero recuperati, rappresenterebbero una specie di impresa. Non è facile giocare in casa dell’ultima in classifica che, in questo match, ripone le ultime speranze. Non è facile perché devi “fare” la partita, stando attento a non sbagliare neanche una mossa e la disperazione degli altri può diventare anche la tua. Non è facile perché il terreno di gioco è davvero messo male, c’è un vento fastidioso e perché qualcuno gioca stringendo i denti. Ma questa squadra, adesso, ha un anima: gliel’ha data Sante Bernardo, che da quando è arrivato ha sempre battuto sul tasto del senso di appartenenza, del “tutti per uno e uno per tutti”, cercando di coinvolgere attorno al Tolmezzo più persone possibili. Questo aldilà degli aspetti tattici che restano decisivi, ci mancherebbe, ma non avrebbero significato senza il cuore che bisogna metterci. Contro l’Itala, l’approccio è piuttosto soft: il tecnico ha ordinato di iniziare a ritmi compassati, aspettarli per cercare di colpirli, perché nella malaugurata ipotesi che dovessimo andare sotto sarebbe durissima rimediare, E allora si parte piano, cercando di non dare vantaggi e di sfruttare le ripartenze che, vista la loro retroguardia, potrebbero essere letali. Loro provano ad attaccare (la vittoria è l’unico risultato che servirebbe agli uomini di Lugnan) ma in realtà ci mettono solo tanta buona volontà. Noi ce ne stiamo lì tranquilli solo che non riusciamo mai a ripartire in maniera seria: un po’ per le condizioni del terreno, un po’ perché sbagliamo sempre il primo controllo per innescare il contropiede e così l’unica emozione del primo tempo è un azione in cui Gregorutti giunge a tu per tu con Cantamessa ma gli fischiano un fuorigioco molto, ma molto dubbio, anche se il “Grego” comunque si fa respingere il tiro. Qualche svolazzo di De Crescenzo e le tante spizzate di testa di Gregorutti non sono sufficienti, insomma, per provare a costruire il vantaggio. Vantaggio che invece arriva subito dopo la pausa: un’azione insistita sulla fascia destra viene respinta dai difensori gradiscano che nulla possono però quando un filtrante sontuoso di Paolucci mette Iuri davanti a Cantamessa. Il “Duca” non può sprecare tanta grazia di dio ed infatti in diagonale infila il vantaggio. La sensazione è che il più si fatto, perché adesso loro dovranno scoprirsi ancora di più e noi … e noi in contropiede, pochi minuti dopo facciamo il 2 a 0. Che è davvero un gran bel gol: Scarsini vede De Crescenzo sull’out di sinistra e De Crescenzo riceve, controlla e poi mette in area un pallone perfetto che Gregorutti colpisce di testa in tuffo mandando la sfera sul secondo palo per il 2 a 0. Anche lo scorso anno eravamo 2 a 0 e poi abbiamo perso 3 a 2 nei minuti finali. Tutti i tolmezzini presenti al “Colaussi” ci avranno pensato, sicuramente, soprattutto quando ci siamo tirati una decina di metri indietro “incoraggiando” la loro voglia di rivalsa che però, francamente, non ha mai creato pericoli a Nutta. Qualche mischia, va bene, qualche situazione di sofferenza minima, ma, stringi stringi, l’unico vero pericolo lo corriamo poco prima della mezzora, quando ci facciamo sorprendere scoperti e loro azionano un contropiede che porta Hoti a penetrare in area da sinistra, presentandosi, defilato, davanti al nostro portiere bravo a mettere in angolo il diagonale. Per allontanare del tutto i fantasmi della scorsa stagione, pochi minuti dopo la chiudiamo: Gregorutti, da sinistra, pesca Iuri con un lancio di precisione millimetrica: Iuri, più che un centrale di difesa prestato al centrocampo, nella circostanza sembra un bomber consumato che mette giù il pallone e infila Cantamessa per la terza volta. Ora è finita davvero! L’ultimo quarto d’ora non può aggiungere niente alla storia di un match che ormai è già scritta. Il triplice fischi del viterbese Celani sancisce un successo giusto. Un successo però che adesso deve essere replicato ancora per tre domeniche. Proviamo a vincerle tutte, poi, magari si fanno i conti.

Letto 467 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Marzo 2017 19:05

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