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Tolmezzo Carnia 0 : 0 Vesna
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22-10-2017
 
Juventina S.Andrea - Tolmezzo Carnia
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Domenica, 19 Marzo 2017 22:07

UN CUORE GRANDE COSI', MA NON SOLO ...

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Gregorutti infila l'1 a 1 (foto A. Cella) Gregorutti infila l'1 a 1 (foto A. Cella)

TOLMEZZO – CJARLINS/MUZANE 2 – 2

GOL: pt 31’ Fabbro; st 3’ Gregorutti, 24’ Acampora, 49’ Gregorutti.

TOLMEZZO: Nutta, Federico Rovere, Faleschini, Paolucci, Marsilio, Iuri, Stefano Fabris (26’st Nassivera), Scarsini, Cisotti (1’st Cristofoli), Gregorutti, Micelli (30’ st Polettini). A disposizione: Pelli, Michele Rovere, Treleani, Davide Fabris. All.: S. Bernardo.

CJARLINS/MUZANE: Del Mestre, Battistin, Peressini, Nastri, Christian Zanon, Gregoris, Osso Armellino (32’ st Borsetta), Piccolotto, Fabbro (9’ st Acampora), Migliorini, Moras. A disposizone: Vrech, Codromaz, Ormellese, Grion Riccardo Zanon. All.: P. Vittore.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone (assistenti: Pittoni di Udine – Biason di Pordenone).

NOTE: ammonito Paolucci.

TOLMEZZO. Cuore. In questa parola c’è tutto il Tolmezzo che impone il pareggio alla capolista Cjarlins. Eh sì, perché quando sai di avere di fronte una squadra più forte è soprattutto al cuore che devi fare appello, in modo di compensare il gap tecnico. Un cuore grande così, che ci ha permesso per ben due volte di rimontare il Cjarlins, l’ultima delle quali un secondo prima del triplice fischio del non sempre preciso Santarossa. Loro avevano già pronto lo champagne, perché una vittoria li avrebbe proiettati subito in D. E invece, con la festa a bordo, il Titanic/Cjarlins è andato a picco, ma forse non dispiacerà proprio alla squadra del presidentissimo Zanutta festeggiare in casa tra sette giorni una promozione meritata ed ottenuta perché questi sono i più forti. Punto. Noi accogliamo questo pareggio al 94’ con la consapevolezza che il punto serve più a dare una botta di adrenalina al morale che a migliorare la classifica. In sostanza, è un punto fantastico per come è arrivato (perché, come vedremo, oltre al cuore c’è stato anche dell’altro) e che ci mette addosso tante dosi di autostima. Partiamo prudenti ma non impauriti: sappiamo che attaccarli ci costerebbe caro e allora ci mettiamo buoni ad aspettare le loro mosse: Migliorini, Moras, Osso Armellino e Fabbro son davvero tanta roba anche se non sembrano in grande giornata, però, cavolo, quando si muovono danno sempre la sensazione di poter far male. Leggermente più macchinoso appare il reparto difensivo, onestamente non altezza degli altri due. La coppia centrale è prestante ma lascia filtrare qualcosa: la mossa di Gregorutti solo là davanti sarebbe ottima se avessimo il centrocampista col timing giusto per gli inserimenti da dietro, ma nessuno dei nostri ha questa caratteristica, nel mezzo abbiamo pirati da combattimento, insomma, non marines d’assalto. Eppure, le prime opportunità capitano a noi: Gregorutti, Iuri e Fabris creano più di qualche grattacapo dalle parti di Del Mestre, ma nessuno ha la cattiveria giusta per provare a far male davvero. Loro, si diceva, davanti hanno tanta qualità ma Nutta si limita all’ordinario. Andiamo in sofferenza perché nei disimpegni c’è troppa frenesia e quindi imprecisione, che consente al Cjarlins di giocare tante seconde palle. Andiamo sotto per un calcio d’angolo, calciato dal loro destro anche piuttosto male: qualcuno svirgola sul primo palo e sul pallone che sembra rimanere sospeso in aria arriva la testa di Fabbro. Il gol è casuale, casuale non è invece il fatto che lì dove doveva essere Fabbro c’è! Insomma, noi ci siamo arrabattati per mezzora buona e loro senza dannarsi sono in vantaggio … Andiamo alla pausa con il morale sotto i tacchi, delusi dal nostro risultato e sorpresi da quelli degli altri. Ma come è possibile che alcune squadre che abbiamo incrociato da poco sembravano il Real Madrid e oggi … Non è giusto e non è onesto pensare male, ma noi, almeno qui, sul nostro sito, possiamo essere discretamente incazzati per qualche risultato? E che cavolo!

Ripartiamo con la giusta rabbia e con Cristofoli al posto di Cisotti: dobbiamo rimontare e ci serve una attaccante in più. E’ un disegno tattico, ma anche un segnale che Bernardo vuole dare. A noi e a loro. Passano solo 3’ dopo il tè e raggiungiamo il pari. E il nostro gol è “fatto”, costruito, non casuale: un disimpegno pulito di Rovere trova Iuri spostato a destra qualche metro oltre la linea mediana del campo. Il “Duca” pesca Scarsini sull’out opposto con un pallone telecomandato: il capitano mette giù, fa qualche metro e mette nel mezzo, dove Gregorutti taglia verso il primo palo, stacca e gira in porta inzuccando il pari! Che bel gol! Il loro allenatore allora cerca di cambiare qualcosa: ha una panchina infinita e nobile. Acampora e Borsetta, per esempio, non sono affatto inferiori a chi è già in campo, a dimostrazione che il … resto del carlino non è solo un giornale di qualche anno fa ma una squadra tremendamente attrezzata che tra sette giorni andrà in serie D. Insomma, si diceva, dei cambi e proprio uno di questi, Acampora, colora i sogni di promozione (la Gemonese sta perdendo col Vesna) quando poco dopo la metà della ripresa infila di testa il gol del loro nuovo vantaggio. L’azione scaturisce da un angolo, un angolo intriso di veleno, perché con Stefano Fabris a terra e i nostri che chiedono di metter fuori il pallone, loro vanno vanti e ottengono, appunto, un corner. Qualcosa non funziona nelle marcature all’interno dell’area e Acampora sfrutta la situazione. La situazione si fa dura, però restiamo in partita: corriamo un paio di rischi, ma è normale con la squadra lunga alla ricerca del pari. Un pari che sembra una chimera e che invece si materializza un attimo prima che spiri il quarto minuto di recupero: ad essere un po’ lunghi sono loro e Paolucci calcia in avanti sperando che nell’uno contro uno di Grgorutti con il loro centrale sia il “Grego” ad avere la meglio. Ed è proprio così, perché il “Grego” diventa “Gregol” e sigla il 2 a 2, che, alla luce di quello che si è visto non è uno scandalo, anzi … Santarossa fischia la fine e gli animi si accendono, anche se alla fine non succede proprio niente. Loro festeggeranno domenica ed è giusto così. Ma sarebbe giusto che anche noi potessimo festeggiare qualche domenica più in là: questa squadra merita di stare in Eccellenza. Per il cuore, le difficoltà con le quali deve convivere e per molti altri motivi. Forza ragazzi!

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