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Domenica, 19 Marzo 2017 22:04

LE PAGELLE: SI RIVEDE "GREGOL" E UN PAOLUCCI TUTTO SOSTANZA

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NUTTA alla fine vive un pomeriggio abbastanza tranquillo, nel senso che il lavoro da svolgere non è quello che ti aspetti quando incroci la squadra che il prossimo anno giocherà in serie D. Aldilà di questo sembra in crescita dal punto di vista della sicurezza e della tranquillità che riesce a trasmettere ai compagni: per un portiere dettaglio fondamentale.
F. ROVERE
e bravo il “dottor” Rovere! Dopo la laurea di giovedì scorso, ecco quella al cospetto della capolista: partita di grande spessore, dalla sua parte si passa poco, insomma, perché lui lotta su ogni pallone, ringhiando, chiudendo diagonali e mettendoci la punta del piede, la testa o il corpo!

FALESCHINI fa, sulla fascia opposta, più o meno quello che fa Rovere. Concede pochino anche lui ed anche quando i giochi del Cjarlins da quella prevede raddoppi, lui non perde mai la testa.
PAOLUCCI
una partita sotto traccia, nel senso che non ruba la scena, ma è di una sostanza mostruosa. E’ quello che sporca le linee di passaggio, che davanti alla difesa prova a schermare e riavviare l’azione e sembra giocare col manuale del centrocampista tutto utilità.

MARSILIO ma quante pezze ha messo Davidone? Col mestiere, con le buone e le cattive è sempre stato un baluardo insormontabile, anche quando con la squadra “lunga” alla ricerca del pari poteva soffrire la velocità degli avversari negli spazi. Ebbene, non ha mai sofferto.

IURI schierato a centrocampo ha dato quella sostanza che gli si chiedeva. Non ha il tocco del centrocampista, a volte gli manca fatalmente il timing, ma il campo di campo che innesca Scarsini per il cross dell’1 a 1 è una pallone da centrocampista vero. E nel finale va a fare anche la punta!
S. FABRIS
soffre molto perché non ha proprio la forza per dividersi tra copertura e offesa soprattutto perché gli esterni del Cjarlins spingono molto. E quando avrebbe la possibilità di andare verso la porta anziché affondare preferisce uno scarico all’indietro. Sull’impegno e la generosità non si discute, il resto verrà. Esce per un infortunio.

NASSIVERA quando gli hanno detto di entrare avrà avuto 200 battiti: esordire in prima squadra contro la capolista in vantaggio non deve essere stato semplice. Primi minuti in apnea, poi prende coraggio.

SCARSINI il cross che mette nel mezzo per il gol del primo pareggio è roba da … Beckham. Tutto il resto è “made in Carnia”, perché la sua partita è un distillato di cuore, grinta e coraggio, ingrediente che da sempre hanno fatto la fortuna del Tolmezzo. Con i compagni degni coprotagonisti.
CISOTTI
anche il “Ciso” è apparso un po’ in ombra, ma non era facile nell’assetto che prevedeva Gregorutti unica punta. Se avanzava o indietreggiava lasciava spazi al centrocampo avversario e spesso non ha trovato le misure. Esce dopo la pausa per “appesantire” l’attacco con l’ingresso di Cristofoli.

G. CRISTOFOLI corre, si batte e si sbatte: anche per lui pomeriggio difficile perché deve dare una mano al centrocampo e assicurare compagnia a Gregorutti. Non sempre ci riesce ma se non altro tiene un po’ più impegnati i centrali del Cjarlians.

GREGORUTTI quest’anno segna solo doppiette: al Kras, all’Union Pasiano e al Cjarlins, appunto. Due gol che fanno parte del suo repertorio: il movimento, il taglio e lo stacco del primo sono da grande attaccante; il controllo e la freddezza davanti a Del Mestre in occasione del 2 a 2 è “Grego production”, con gli occhi da killer che gli brillano davanti alla vittima. Per il resto corsa e sacrificio, alla faccia della gastrite che lo ha tormentato in settimana.

MICELLI corre fino a sfinirsi, a volte con lucidità, a volte con frenesia. Rincorre tutto quello che c’è da rincorrere e ogni tanto, fatalmente, perde le coordinate. Ne distilla una prova di grande impegno e buon costrutto, senza il colpo di genio è vero, ma anche senza sbavature.
POLETTINI
il prosecchino frizzante che si porta per la parte finale della festa. Non fa cose memorabile (e con 15’ a disposizione sarebbe pure difficile) ma quando entra in campo dimostra sempre di avere la personalità e l’approccio giusti.

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