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1 Primorje 16
2 Pro Gorizia 14
3 Tolmezzo Carnia 11
4 Valnatisone 11
5 Pro Cervignano M. 10
6 Costalunga 9
7 Juventina S.Andrea 9
8 Pro Romans Medea 9
9 Vesna 7
10 ISM Gradisca 7
11 Tarcentina 7
12 Fulgor 6
13 Zaule Rabuiese 5
14 Aurora Buonaquisto 4
15 Trieste Calcio 3
16 Sistiana Sesljan 2
ULTIMO TURNO
15-10-2017
 
Tolmezzo Carnia 0 : 0 Vesna
PROSSIMO TURNO
22-10-2017
 
Juventina S.Andrea - Tolmezzo Carnia
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Domenica, 07 Maggio 2017 21:12

UNA GIORNATA AMARA. PER TUTTI

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Il 7 maggio 2017 è una giornata triste per il calcio a Tolmezzo: dopo 17 anni si retrocede. E lo si fa nel peggiore dei modi, consegnandosi ad un avversario che ha meritato di vincere, perché ha giocato con la voglia, la freschezza atletica, la capacità di restare concentrato e con la feroce determinazione che ti dà il fatto, certe volte, di patire nettamente sfavorito. Noi, che venivamo da due vittorie consecutive e da prestazioni anche convincenti, ci siamo come sciolti, liquefatti, autoesclusi. L’Union Pasiano (che per ironia della sorte aveva le nostre maglie dello scorso anno) sembrava noi, mettendo in mostra proprio quella armi che in tutti questi anni ci avevano consentito di restare nell’elite del calcio regionale, a dispetto di un budget nettamente inferiore a molte altre protagoniste della categoria,ad un bacino d’utenza confinato a ridosso delle montagne dove sei costretto a fare con quello che hai, puntando forte sul senso di appartenenza e su quel carattere geneticamente forte che sembra avere la gente di quassù.

Ce la siamo giocata male insomma, dopo che per settimane avevamo inseguito (a salvezza diretta compromessa) un play out da disputare in casa, possibilmente con l’Union Pasiano che sembrava la squadra più abbordabile dopo un girone di ritorno in cui aveva sperperato tutto il bene fatto in quello di andata. Ecco, dovevamo invece tenere bene in mente quel girone d’andata, perché in quel girone i nostri avversari avevano fatto vedere che avevano un’anima. E proprio come oggi, all’andata vennero su e vinsero, e proprio come oggi su una palla inattiva (quella volta una punizione di Corazza, oggi due colpi su azione da angolo di Pase, uno che fino a sette anni fa sembrava destinato al ciclismo e che si è scoperto goleador proprio quassù in Carnia, patria dello Zoncolan …). Le palle inattive, insomma, sono state il nostro problema: le loro o forse … le nostre, nel senso che non le abbiamo mai usate ed invece in partite del genere serve più il carattere che il genio, la carica agonistica che la classe … Non so veramente cosa scrivere: onestamente mi ero preparato un altro articolo, ci credevo, insomma, volevo fare commenti di tutt’altro genere, pagelle come quelle di quelli bravi a scuola e invece niente, nonostante tanti anni che seguo il calcio davvero non riesco a spiegarmela una partita così. Eravamo giù fisicamente? Puntavamo allo 0 a 0? Dove, come e quando abbiamo sbagliato? Viene solo tanta rabbia a pensare che avevamo recuperato 12 punti proprio all’Union e 9 al Vesna e ora siamo qui a farci mille domande. I punti persi all’inizio? Quelli scialacquati in tanti disgraziati minuti finali? Quello 0 a 0 all’andata contro un’Itala San Marco dimessa e già pronta ad andare dritta dritta verso l’inevitabile retrocessione diretta? Inutile stare qui a parlare, a cercare di capire, a fare processi che andranno fatti, è certo, ma non adesso, perché ora la delusione è grande. Tutti hanno la ricetta giusta: è colpa di Mascia, è colpa della società, è colpa di Gregorutti che ha disputato la peggior stagione da quando è a Tolmezzo, è colpa di Nutta e delle incertezze delle prime giornate, è colpa dei fuoriquota non all’altezza, è colpa, è colpa, è colpa … No, signori, le vittorie e le sconfitte sono del gruppo, perché il calcio è un gioco di squadra. Tutte le persone che fanno parte del Tolmezzo, dai giocatori, ai tecnici ai dirigenti sanno benissimo dove, come e quando hanno sbagliato. Come hanno sbagliato quelle persone che in questi anni hanno sempre criticato senza però portare un’idea, una parola di incoraggiamento, un euro o anche qualcosa di sé. Ognuno è libero naturalmente di fare le proprie scelte, ma se non si partecipa, se non si conosce da vicino la realtà delle cose, se non ci spende è inutile e scorretto criticare o sparare sentenze. Stiamo solo parlando di calcio, sia ben chiaro, ma di critici senza costrutto sono pieni molti settori della vita quotidiana, anche quelli che riguardano cose ben più importanti di una squadra di calcio.

Va bene, basta così, non me la sento di addentrarmi in commenti tecnici o distilare pagelle che sarebbero impietose. Abbiamo perso, siamo in Promozione e sarà dura ritornare subito in Eccellenza. Ora però non buttiamo via tutto: il campo, durante la settimana, è pieno di bambini che si allenano. Ripartiamo da loro.

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2 commenti

  • Link al commento TOTO Lunedì, 08 Maggio 2017 11:59 inviato da TOTO

    DA EX SONO MOLTO DISPIACIUTO,MA NON BISOGNA FARNE UNA TRAGEDIA.ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO CERCARE I COLPEVOLI,SPECIALMENTE QUANDO SI TRATTA DI GREGORUTTI!!!

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  • Link al commento Alessandro Domenica, 07 Maggio 2017 21:43 inviato da Alessandro

    Quali dirigenti?!?!

    Rapporto

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